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I quaderni del carcere – Antonio Gramsci

pubblicato in: Opere di Antonio Gramsci

I 33 Quaderni del carcere, non destinati da Gramsci alla pubblicazione, contengono riflessioni e appunti elaborati durante la reclusione; iniziati l’8 febbraio 1929, furono definitivamente interrotti nell’agosto 1935 a causa della gravità delle sue condizioni di salute. Furono numerati, senza tener conto della loro cronologia, dalla cognata Tatiana Schucht, che li affidò all’Ambasciata sovietica a Roma da dove furono inviati a Mosca e, successivamente, consegnati a Palmiro Togliatti.[101]

Dopo la fine della guerra i Quaderni, curati dal dirigente comunista Felice Platone sotto la supervisione di Palmiro Togliatti, furono pubblicati dall’editore Einaudi – unitamente alle sue Lettere dal carcere indirizzate ai familiari – in sei volumi, ordinati per argomenti omogenei, con i titoli:

  • Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce, nel 1948
  • Gli intellettuali e l’organizzazione della cultura, nel 1949
  • Il Risorgimento, nel 1949
  • Note sul Machiavelli, sulla politica e sullo Stato moderno, nel 1949
  • Letteratura e vita nazionale, nel 1950
  • Passato e presente, nel 1951

Nel 1975 i Quaderni furono pubblicati a cura di Valentino Gerratana secondo l’ordine cronologico della loro elaborazione. Sono stati raccolti in volume anche tutti gli articoli scritti da Gramsci nell’Avanti!, ne Il Grido del Popolo e ne L’Ordine Nuovo.

Fonte: Wikipedia